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IMPORTANTE: Aggiornamenti delle Condizioni d'uso paypal - A3.4 Rimborsi sulle transazioni commerciali - Data di entrata in vigore: 5 marzo 2020

<< A partire dal 5 marzo 2020, in caso l'acquirente che fa un acquisto sul sito www.fapi2.it selezioni la forma di pagamento con il sistema PayPal, laddove in seguito lo stesso acquirente richieda il rimborso a qualsiasi titolo e per qualsiasi ragione della somma pagata, questo rimborso non comprendera' le tariffe trattenute da PayPal ( pari ad una somma fissa di euro 0,35 + una somma variabile pari al 3,4% del pagato), ma solo il netto della transazione. Inoltre, a questo netto potrebbero essere ulteriormente detratte anche le eventuali tariffe relative al trasporto, contrassegno etc. etc., a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma, procedendo quindi al rimborso solo del netto risultante >>

Cosa avviene prima del 05-03-2020? Avviene che una operazione PayPal costa al venditore 0,35 euro per tariffa fissa (riferita cioè alla singola tranzazione) + il 3,4% di tariffa variabile riferita all'importo pagato. In caso di rimborso, cioè se l'acquirente esercita il cosiddetto "diritto di ripensamento o di recesso", é solo la tariffa fissa di euro 0,35 che PayPal non restituisce al venditore, mentre invece la tariffa variabile, pari al 3,4% dell'importo pagato dall'acquirente, viene regolarmente rimborsata. Facciamo un esempio di cosa avviene prima del 05-03-2020: un acquirente che ha speso ad esempio 1.000,00 euro, di cui 100,00 per trasporto e 30,00 per contrassegno, se prima della partenza ci ripensa, riceve un rimborso di 1.000,00 euro ( le 0,35 restano a carico del venditore, ma tutto sommato si tratta di un importo praticamente irrisorio di cui il venditore può farsi carico ). Se ci ripensa dopo la spedizione, riceve un rimborso al netto delle tariffe di spedizione, contrassegno etc. etc., nel caso in esempio quindi solo euro 870,00

Ma dal 5 marzo 2020 però le cose cambiano. Cioè, con le nuove regole PayPal riferite ai rimborsi sulle transazioni commerciali, quando un venditore effettuerà un rimborso ad un acquirente, PayPal non restituirà al venditore ma anzi tratterrà sia la tariffa fissa che quella variabile (LEGGI QUI). Facciamo un esempio di cosa avverrà a partire dal 5 marzo 2020: se un acquirente spende 1.000,00 euro per un acquisto, di cui 100,00 per trasporto e 30,00 per contrassegno, PayPal trattiene al venditore 0,35 euro di tariffa fissa + il 3,4% di tariffa variabile sull'importo pagato, che corrisponde ad euro 34,00 di commissioni. Se dopo 5 minuti l'acquirente ci ripensa e chiede il rimborso, dal 5 marzo 2020, dato che PayPal non restituirà più al venditore nè le 0,35 euro di tariffa fissa nè i 34,00 euro di commissioni di tariffa variabile,  l'acquirente riceverà un rimborso solo 965,65 euro. Cioè le tariffe non verranno ricomprese nel rimborso, ma resteranno sempre e comunque a carico dell'acquirente, in quanto trattenute in modo definitivo da PayPal. Questo vale a prescindere, per qualsiasi tipo di rimborso, a qualsiasi titolo e per qualsiasi ragione. Se invece ci ripensa dopo che è avvenuta la spedizione, riceve un rimborso al netto delle tariffe di spedizione, contrassegno etc. etc., nel caso in esempio quindi solo euro 835,65.


Information

Unica eccezione, relativa alle tariffe PayPal, la si può fare qualora l'acquirente accetti come rimborso un buono spesa da consumarsi sul nostro sito per futuri acquisti: in questo caso assicuriamo che non sarà applicata nessuna trattenuta circa le tariffe PayPal, ma solo quelle eventuali relative a trasporto, contrassegni etc. etc.


Noi di fapi2.it speriamo che PayPal possa tornare sui propri passi, perchè questa decisione, a nostro avviso, costituirà motivo di "valutazione critica" per molti degli acquirenti che invece prima erano invogliati all'utilizzo di questo eccezionale metodo di pagamento. Con tutta probabilità PayPal continuerà sulla sua strada, e i clienti saranno costretti a subire anche questo aggiornamento ( ma fino a quando riusciranno a sopportare costi così elevati ?) L'unica cosa da fare, sarebbe una azione collettiva ... ma per il momento noi non possiamo fare altrimenti, capirete bene che non possiamo accollarci queste commissioni in caso di rimborso, perchè se ad esempio in un giorno 100 acquirenti (magari su incarico di un ns. concorrente) decidessero di fare una transazione da 1.000,00 euro chiedendo subito dopo il rimborso, il ns. sito subirebbe una perdita secca di quasi 3.500,00 euro. Ecco perché siamo costretti a comunicarvi in anticipo questa variazione, la cui accettazione diventerà implicita con gli invii degli ordini da parte degli acquirenti.

Riepilogando, prendete nota:

<< A partire dal 5 marzo 2020, in caso l'acquirente che fa un acquisto sul sito www.fapi2.it selezioni la forma di pagamento con il sistema PayPal, laddove in seguito lo stesso acquirente richieda il rimborso a qualsiasi titolo e per qualsiasi ragione della somma pagata, questo rimborso non comprendera' le tariffe trattenute da PayPal ( pari ad una somma fissa di euro 0,35 + una somma variabile pari al 3,4% del pagato), ma solo il netto della transazione. Inoltre, a questo netto potrebbero essere ulteriormente detratte anche le eventuali tariffe relative al trasporto, contrassegno etc. etc., a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma, procedendo quindi al rimborso solo del netto risultante >>

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