
Molti dei prodotti in vendita sul nostro sito possono usufruire dell'agevolazione IVA ridotta al 4% o al 10%. Per rientrare in queste agevolazioni, accertatevi prima di tutto di averne diritto:
- Ai sensi della legge n. 408/1949, del DPR 633/1972 e del DPR 917/1986, chiunque sia titolare di un Titolo Autorizzativo Comunale in corso di validità (es.: Permesso di Costruire) per costruzione di una prima casa non di lusso può usufruire di aliquota agevolata al 4%.
- Ai sensi della legge n. 408/1949, del DPR 633/1972 e del DPR 457/1978, chiunque sia titolare di un Titolo Autorizzativo Comunale in corso di validità (es.: DIA -Denuncia di Inizio Attività- o SCIA -Segnalazione Certificata Inizio Attività-) per ristrutturazione di una prima casa non di lusso può usufruire di aliquota agevolata al 10%.
Se rientrate nei parametri sopra citati, ecco come poter acquistare i nostri prodotti con IVA ridotta:
In sede di immissione ordine, bisogna inserire il codice COUPON IVA RIDOTTA che è possibile scaricare cliccando sul link in fondo a questa pagina, in modo che l'ordine venga memorizzato calcolando l'importo esatto. Questo è di fondamentale importanza perchè solo inserendo il codice COUPON IVA RIDOTTA si otterrà la relativa agevolazione e quindi riduzione di prezzo, in modo da ottenere anche l'importo giusto della transazione e non un centesimo in più. Attenzione!! Se non viene inserito il codice COUPON IVA RIDOTTA, sull'ordine non verrà calcolata alcuna riduzione di prezzo!! Ma anche in caso di errore, se cioè effettuerete il pagamento senza aver applicato la riduzione, Vi rimborseremo la differenza IVA emettendo una "Nota di Variazione IVA". Se avete problemi, Vi preghiamo di contattare i ns. Uffici Amministrativi al numero 0871/800539.
All'ordine deve seguire la seguente documentazione, da inviare a mezzo posta (per evitare problemi consigliamo la Raccomandata A.R.) entro 6 giorni lavorativi dalla data dell'ordine:
- Copia fronte e retro della carta di identità del richiedente;
- Copia del codice fiscale del richiedente;
- Copia del Titolo Autorizzativo Comunale in corso di validità (es.: Permesso di Costruire nel caso del 4% oppure copia della Dia / Scia nel caso del 10%);
- Modulo di Richiesta IVA AGEVOLATA in originale, debitamente firmato, da compilare e trasmettere (modulo da scaricare sui link che seguono):
| MODULO IVA 4% |
MODULO IVA 10% |
COUPON IVA RIDOTTA
Con l'immissione del codice COUPON IVA RIDOTTA il Cliente prende atto che:
- Art. 1 ) Il codice COUPON IVA RIDOTTA è riservato ai soli aventi diritto e ne è vietato qualsiasi altro utilizzo;
- Art. 2) Il codice COUPON IVA RIDOTTA è da considerarsi come un "ESPEDIENTE TELEMATICO" volto alla determinazione del valore corretto della transazione in caso di aliquota IVA ridotta. Questo significa che nel documento d'ordine apparirà sempre e comunque l'aliquota IVA "Ordinaria" seguito però da una riduzione di prezzo (nel documento indicato come Sconto) che è invece da considerarsi esclusivamente come "espediente telematico" volto all'individuazione della differenza fra le due aliquote e quindi il giusto importo della transazione con l'aliquota IVA ridotta. Il documento che farà fede sarà solo la Fattura Fiscale che accompagnerà la merce, che riporterà le giuste Aliquote Iva e l'importo della fattura pari all'importo della transazione;
- Art. 3) L'invio della merce avviene sempre il giorno successivo al soddisfarsi di due condizioni: la prima, quella della verifica dell'avvenuto pagamento; la seconda, quella della ricezione da parte di Fapi2 della documentazione completa (il modulo "richiesta" deve essere in originale) relativa all'agevolazione richiesta, come sopra specificato. Si prega di evitare di occupare le nostre linee telefoniche con inutili solleciti o richieste di anticipo che non potranno essere presi in considerazione;
- Art. 4) Qualora il Cliente non faccia seguire all'ordine l'invio della documentazione necessaria (come sopra specificato) entro il termine massimo di 6 giorni lavorativi dall'ordine, lo stesso si intenderà annullato e le eventuali somme anticipate, salvo indicazioni diverse, verranno rimborsate (al netto delle spese) entro i 14 giorni successivi.
- Art. 5) In caso di pagamenti con Bonifico Bancario che prevedano da parte dell'ordinante la possibilità di beneficiare della detrazione fiscale del 55% (Risparmio Energetico, NRG L.296 del 27/12/2006 e succ.mod.) o del 36% (Ristrutturazione, RST L.449 del 27/12/1997 e succ.mod.), Fapi2 chiede un contributo del 1,2% per recupero interessi passivi bancari per far fronte all'esborso forzato consistente nel fatto che la banche tratterranno il 4% dell'imponibile come anticipo Irpef per conto di Fapi2 (Legge 78 del 31/05/2010 e successive modificazioni).




Commenti
RE: IVA ridotta in caso di lavori di manutenzione ordinaria/straordinaria
Premettiamo che per la ns. azienda l’IVA “è una partita di giro” e che quindi, da parte ns., non c’è nessun interesse ad applicare una aliquota anziché un’altra.
Sfortunatamente dobbiamo però comunicarLe che, in caso di manutenzioni (ordinarie o straordinarie) l’articolo di riferimento ( il n° 7, comma 1, lettera b), ) si riferisce alle “prestazioni” o contratti d'appalto (fornitura in opera) e non alle sole “cessioni” (vendita di beni finiti).
In caso di cessione di beni si potrebbe applicare l’Iva ridotta alla sola condizione e patto che la relativa fornitura venga posta in essere nell’ambito di contratto di appalto che comprenda anche il lavoro di installazione. Ma anche in questo caso, se l’appaltatore fornisce beni di valore significativo, L’Iva al 10% si applicherebbe a tali beni solo fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi. Questo limite di valore si ottiene togliendo dall’importo complessivo della prestazione ( rappresentato dall’intero compenso dovuto dal committente), solo il valore dei beni significativi.
Per comprendere meglio il calcolo della quota a cui si applica l'IVA agevolata al 10% forniamo un esempio:
Costo totale dell'intervento (es. adeguamento impianti termici) 10.000 euro di cui: a)per prestazione lavorativa 4.000 euro; b) per beni significativi (es. caldaia e radiatori) 6.000 euro. Sui 6.000 euro di beni significativi, l'IVA al 10% si applica su 4.000 euro, ossia sulla differenza tra l'importo complessivo e quello dei beni significativi (10.000-6.000 = 4.000). Sul valore residuo del bene (in questo caso 2.000 euro) si applica l'IVA ordinaria.
Tutto ciò premesso, non potendo la ns. azienda stipulare un contratto di appalto, né stabilire quale sia il rapporto fra valore dei beni significativi rispetto alla prestazione, potrà essere applicata solo l’aliquota IVA ordinaria, ciò anche al fine di evitare penali e sovrattasse a Suo carico in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.
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